Crisi di Metallo 30 righe + TRENTA

Copertina Lulu

Presentazione:

Crisi di metallo è un romanzo di fantascienza incentrato principalmente sul mondo del lavoro. Ci ritroviamo in un futuro non troppo lontano dove le macchine, poco alla volta, hanno sostituito l’uomo in quasi ogni mansione, creando una profonda e pericolosa crisi. La povertà dilaga, la criminalità aumenta ed i posti di lavoro diminuiscono, in un’ambiente così negativo non possono che entrare in gioco anche forze politiche e non. Queste si proclamano come soluzione al problema, soprattutto una in particolare, il gruppo degli Anti-Robotisti. Basta il nome per capire qual’è il loro scopo, ovvero negare l’accesso nel mondo del lavoro dei robot. Il problema è che questi sono troppo convenienti per gli imprenditori, che anche usufruendo di leggi che incentivano l’attività che assume personale umano, continuano a preferire gli esseri di metallo a quelli in carne ed ossa. La lotta tra le varie fazioni in gioco va avanti, fino a che il governo non prende una decisione, creare un gruppo speciale per mettere fine a tutti i problemi. Proprio di questa “unità speciale” fanno parte i due protagonisti, Mark e Frank, il primo un’economista e sociologo, il secondo un semplice scrittore, che si ritroveranno a dover cooperare per mettere la parola fine alla situazione. Durante il loro lavoro però, un ragazzo facente parte degli Anti-Robotisti commette un atto terroristico, causando un’esplosione in una fabbrica che produce le macchine. Questa è un’altra piaga che sta dilagando sempre più, la violenza verso non solo le strutture che producono questi oggetti, ma anche verso le persone che le producono. Per questo motivo, poco a poco, entreranno in contatto con gli Anti-Robotisti, scoprendo i loro veri piani, che non consistono semplicemente nel donare nuovamente il lavoro agli uomini, ma eliminare per sempre la tecnologia. Secondo il loro pensiero, è infatti possibile evitare che i robot sostituiscano l’uomo in diversi campi, quindi l’unico modo per fermarli è eliminare sia loro, che tutto il mondo della conoscenza. Solo così in futuro non si correrà più il rischio di vedere il “ritorno” delle macchine che rubano il lavoro, risolvendo alla radice il problema. Questo però fermerebbe ogni progresso scientifico/tecnologico, per questo motivo i due protagonisti non condividono questo loro pensiero, cercando quindi di intralciare i loro piani come possono. La situazione non è però facile, perché l’odio per i robot è tale che molti fanno parte del gruppo Anti-Robotista che, avendo guadagnato fama e potere, ha “adepti” ovunque, anche in politica. Si troveranno quindi in una situazione pericolosa, Mark e Frank dovranno scegliere bene i loro alleati, ed è proprio il secondo a trovare una soluzione, chiedendo aiuto ad una sua amica di lunga data, Silvia, una poliziotta. Sarà infatti anche grazie a lei che il trio metterà le mani su diverse informazioni del gruppo, anche se non sarà facile e toccherà il pericolo con mano. Per rendere il loro sogno una realtà, gli Anti-Robotisti creeranno un piano per farsi dare ascolto in ogni modo, con una sorta di ultimatum che potrebbe cambiare per sempre il mondo della scienza e della tecnologia. Durante questi attimi critici i protagonisti dovranno cercare di fare il possibile per fermare i folli piani del gruppo, ci riusciranno? Ma soprattutto, una volta che la situazione tornerà normale, come potranno Mark e Frank risolvere la situazione del mondo del lavoro? Questi sono i quesiti fondamentali che sono presenti durante la lettura di Crisi di Metallo. Il romanzo, tramite la fantascienza, parla di diversi argomenti, non solo quello che ci aspetta in futuro e come le macchine potrebbero diventare un pericolo per l’uomo in ambito lavorativo, ma anche dell’estremismo e dell’antiscienza che ancora oggi, purtroppo, sono presenti. E’ anche presente il tema della crisi lavorativa, che proprio in questi anni sta avvenendo, anche se per motivi differenti. Nel romanzo infatti si può notare come l’odio prenda il sopravvento perché questa volta le persone hanno un nemico ben preciso, i robot. Questo sentimento viene utilizzato dagli Anti-Robotisti per ottenere consensi, come spesso succede anche nella realtà con diversi gruppi, sia politici che non, spesso alimentando questi sentimenti anche con notizie false. Non mancano, infine, diverse invenzioni che fanno da sfondo all’ambientazione fantascientifica.

 

Estratto:

Mark invece non nutriva odio per i Robot, li trattava quasi con indifferenza, per lui non erano un problema grazie alla mansione che svolgeva. Solo lavori che richiedevano l’utilizzo della mente erano al sicuro, anche se non mancava qualche Robot per dare una mano.

Anche se non correva rischi però, non poteva chiudere gli occhi sulla situazione che l’umanità stava affrontando, ed era per questo motivo che accettò l’incarico senza pensarci troppo. Venne chiamato dopo aver pubblicato una sua considerazione economica del futuro su internet (quello si usava ancora, ma in modo diverso), probabilmente quello che aveva scritto era stato reputato interessante da chi stava cercando membri per questa squadra. E il “cacciatore” era Alex Duran, ricordava ancora il loro primo incontro nel suo ufficio a New York, città che faceva come “base” dell’operazione. Non aveva ancora capito bene quale fosse il lavoro di questo individuo, un uomo alto e snello con lunghi capelli scuri, ma al momento sembrava occupato solo nella ricerca di personale per creare questo nuovo team. L’ufficio del “Comandante” Duran era molto ampio e spazioso, pieno di statue, librerie e anche alcune armi e pistole di vario genere. La prima volta che mise piede nella stanza l’economista intuì che poteva essere una sorta di Generale militare o qualcosa del genere, non era esperto di questo mondo.

E quando Duran gli disse <<Comandante Duran!!>> dopo averlo chiamato semplicemente Duran, capì anche che ci teneva al suo grado militare. Quando i due si sedettero iniziarono a discorrere del più e del meno, soprattutto dell’articolo che Sinder pubblicò su internet.

<<Quello che ha scritto ha catturato l’attenzione delle persone che stanno organizzando tutto questo>> iniziò il Comandante <<Stiamo creando un gruppo di persone che ci aiuti a risolvere l’esasperante situazione corrente, saprà sicuramente bene a cosa mi riferisco, signor Sinder!>> conosceva già il motivo della sua convocazione, gli era già stata comunicata tramite un Cubo Vocale.

Ricordava ancora molto bene la sua reazione quando ricevette questo oggetto. Non ne aveva mai visto uno prima e lo conosceva solo di nome, come quasi tutti. Ma era normalissimo, visto che si utilizzava per inviare messaggi di una certa importanza. Per ricevere la comunicazione non dovette fare altro che pigiare il centro del cubo con il dito indice, si sarebbe aperto solo con le sue impronte digitali.

Una volta fatto ciò, l’oggetto si aprì e quello che accade dopo lo sconvolse non poco. Era come se una seconda voce gli fosse entrata in testa, il volume era così alto che sembrava che qualcuno gli stesse urlando accanto senza sentire però dolore alle orecchie. Fu preso così alla sprovvista che non riuscì ad ascoltare nemmeno una parola di quello che la voce gli disse, ma non era un problema.

Ogni messaggio che si ascolta con un Cubo Vocale lo si memorizza per un’intera settimana. In un secondo momento si ricordò tutto come se fossero passati solo pochi secondi. Quello che esce dai cubi sono delle onde che reagiscono direttamente con il cervello, quindi è impossibile dimenticare qualcosa.

Onde che sono indirizzate solo ad una sola persona, solo il ricevente di un Cubo Vocale può ascoltare il messaggio al suo interno, questo causa l’effetto da “seconda voce nella mente”. Qualche secondo dopo le due parti del cubo evaporarono e scomparvero nel nulla. Annuì con il capo e l’altro continuò <<Bene, allora adesso le dirò tutto quello che deve sapere, anche se non c’è molto altro da aggiungere ad essere sinceri. Dovrà lavorare con un’altra persona e insieme dovrete trovare il modo migliore per sbrogliare questa complicata matassa. Come ci riuscirete sono affari vostri, potete chiedere tutto quello di cui avete bisogno, questo è tutto. Adesso dobbiamo solo aspettare il suo collega>>.

 

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  2 comments for “Crisi di Metallo 30 righe + TRENTA

  1. avatar
    16 maggio 2015 a 11:52

    Grazie Francesco.
    Certamente il tuo libro offre diverse riflessioni sul mondo attuale.

    • avatar
      francescogiordano
      17 maggio 2015 a 0:40

      Grazie a voi per avermi dato questa opportunità!
      Comunque concordo, l’ho scritto proprio per elencare alcuni dei problemi, sia presenti che futuri, con i quali dobbiamo confrontarci.

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